Ristorante di Carlo Cracco in Galleria a Milano

In Galleria arriva il logo di Cracco e tutto fa pensare che i lavori per il nuovo ristorante del rinomato chef stiano procedendo alla grande. Il nuovo ristorante di Cracco sarà formato da cinque piani che si estenderanno su una superficie di oltre 1000 metri.

Il nuovo ristorante di Cracco in Galleria aprirà nel giro di qualche mese e durante lo scorso fine settimana è apparso il logo “Ristorante Cracco” accompagnato dalla scritta “Next opening 2017”.  Lo scorso anno lo chef aveva comprato gli spazi che un tempo erano della Mercedes, con un canone annuo superiore al milione di euro.

 Quello in Galleria sarà il terzo ristorante dello chef nella città di Milano. Per ora nessuna indiscrezione è trapelata in merito al nuovo ristorante se non che sorgerà in Galleria Vittorio Emanuele II, occuperà un locale di 1.118 metri quadrati, disposti su cinque piani.  Il progetto prevede un caffè bistrot al piano terra, aperto 7 giorni su 7, dalla colazione al dopocena e un ristorante, al primo piano, aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena.   Il secondo piano sarà invece dedicato a mostre, eventi e concerti.

Il menù sarà classico e tradizionale.  Lo stesso Cracco afferma “Non ci saranno effetti speciali. Io amo la tradizione. Se Milano fosse un piatto sarebbe il risotto alla milanese, un piatto completo proprio come la città”. Proprio da poco Lo chef stellato ha partecipato al contest “Doremichef”, il cooking live show Msc tutto dedicato ai più piccoli, in cui ha supervisionato 20 bambini durante una divertente prova dimostrativa. Avvicinare i bambini al lavoro in cucina è sempre un’esperienza fantastica perché vedi nei loro occhi la prima scoperta dell’arte culinaria. Iniziano per la prima volta ad appropriarsi di quella che spesso per loro fino ad allora era un’attività delegata ai propri genitori e restano affascinati dalla magia di riuscire a trasformare con le loro mani dei semplici ingredienti in piatti prelibati.

La cucina come forma d’arte e permette ai bambini di impiastricciarsi le mani in modo didattico e allo stesso tempo divertente”, ha commentato il cuoco.
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